AMBIENTE, IL MOTORE ECOLOGICO DELLA NUOVA POLITICA

“Ambiente. Il motore ecologico della nuova politica”, è il titolo del convegno organizzato per oggi a Perugia che vedrà , tra gli altri, la partecipazione del Senatore della Margherita Francesco Ferrante e del portavoce della Sinistra Ecologista Fabrizio Vigni, promotori del Manifesto degli ambientalisti per il Partito Democratico, al quale hanno già  aderito oltre 1000 persone.
 “Gli allarmi che provengono da più parti sui mutamenti climatici già  in atto ci dicono due cose fondamentali – ha dichiarato Ferrante -. La prima richiama all’urgenza dell’intervento necessario per invertire la tendenza nelle emissioni di gas di serra. La seconda, è che per raggiungere l’obiettivo ci si deve impegnare in un cambiamento radicale di alcuni fondamenti del nostro stile di vita e del nostro benessere – il modo in cui produciamo e distribuiamo l’energia, e le modalità  con cui trasportiamo uomini e merci – e che c’è bisogno di una gigantesca assunzione di responsabilità  della politica”.
E nella politica devono essere proprio coloro che sono impegnati nella modernizzazione del Paese e nella difesa dell’equità  e della coesione sociale – i riformisti del Partito Democratico – che possono e devono impugnare questa bandiera. Perché la destra, soprattutto in Italia, è estranea e sorda a questo tema e gli anni di governo Berlusconi, ad esempio con i suoi condoni, ne sono la prova più evidente.

“Ridurre fortemente la dipendenza dalle fonti fossili, puntare sull’efficienza energetica e sulle energie rinnovabili: ecco l’esempio migliore, più attuale, di azioni che sono indispensabili per rispondere a una minaccia ambientale incombente, ma anche per favorire uno sviluppo economico più duraturo, più diffuso e tecnologicamente avanzato – ha continuato Ferrante -. Una straordinaria occasione per l’innovazione e la modernizzazione ecologica del sistema produttivo anche attraverso un’alleanza tra saperi, ricerca, creatività , talenti e risorse del nostro territorio, dal patrimonio storico-culturale ai parchi, dall’agricoltura di qualità  al Made in Italy, rappresenta la vera scommessa per il futuro della nostra società  e della nostra economia”.
Una nuova politica, che si voglia autenticamente riformista, non può quindi non avere al centro anche l’ambiente, tanto più in Italia dove, sui temi della salvaguardia ambientale, si pongono particolari urgenze e dove la qualità  ambientale rappresenta uno degli elementi decisivi tanto di quell’insieme di economie dal forte radicamento territoriale e dallo spiccato valore immateriale, quanto della coesione sociale e della stessa identità  nazionale.

“Per questo noi guardiamo con attenzione e speranza al processo di costruzione dell’Ulivo-Partito Democratico – ha concluso Ferrante – perché la cultura ecologista sia tra i profili fondativi e ispiri il concreto agire di questo nuovo progetto, importante per l’Italia e fondamentale per l’Umbria, regione dove solo un riformismo moderno può consentire di superare le incrostazioni politiche che ne frenano la crescita”.