UN DISEGNO DI LEGGE PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE DELLO STRETTO

“DALLA SOCIETA’ STRETTO DI MESSINA SPA ALL’ISTITUTO PER LA RICERCA E TUTELA DELL’AMBIENTE” UNA PROPOSTA DEI SENATORI FERRANTE E BRUNO 

Trasformare la società  Stretto di Messina Spa in un Istituto per la ricerca, la tutela dell’ambiente, lo sviluppo socio-economico dell’area dello Stretto di Messina. Questa la proposta contenuta nel Disegno di Legge dei Senatori della Margherita Francesco Ferrante (capogruppo dell’Ulivo in Commissione Ambiente), e Francesco Bruno (segretario della Margherita calabrese), presentata oggi a Reggio Calabria, in occasione della partenza di Goletta Verde di Legambiente 2006. Il Ponte sullo Stretto, contrariamente al volere del ex governo Berlusconi, non si farà : i soldi per realizzare un’opera faraonica, inutile e devastante non ci sono e questo seppellisce definitivamente l’insano progetto. E’ giunto quindi il momento di provare a recuperare una parte dei soldi che invece sono stati già  spesi per inseguire questa chimera. La Società  Stretto di Messina Spa, creata nel 1971 per la progettazione e la realizzazione del Ponte, ha prodotto in questi anni una quantità  notevole di studi sul settore viario e sui collegamenti ferroviari; ha realizzato numerosi monitoraggi per conoscere l’impatto che un’opera come il Ponte avrebbe sull’area dello Stretto, e l’approvazione di questo disegno di legge permetterebbe di sfruttare in maniera utile questo patrimonio informativo che altrimenti andrebbe disperso. Il Governo avrebbe infatti la delega a trasformare la Società  Stretto di Messina Spa in un Istituto per la ricerca e la realizzazione di progetti finalizzati alla tutela del territorio, alla difesa degli ecosistemi e della biodiversità , alla riduzione e al ripristino dei siti inquinati, alla conservazione e valorizzazione dei beni culturali, allo sviluppo di un sistema di trasporti intermodale a partire dai collegamenti marittimi, allo sviluppo economico e turistico delle realtà  locali, all’indirizzo delle politiche produttive secondo i principi dello sviluppo sostenibile, alla messa in sicurezza sismica dell’area dello Stretto. “Con l’approvazione di questo disegno di legge – ha dichiarato Francesco Ferrante – si potrebbero raggiungere due obiettivi importanti. Si eviterebbe infatti di gettare al vento tutti i miliardi spesi fino ad oggi per l’interesse di gruppi ristretti, utilizzando finalmente in maniera utile quella mole di studi prodotti dalla Società , semplicemente cambiandone la destinazione d’uso: dalla valutazione dell’impatto di una mega opera inutile all’utilizzo dei dati raccolti per la valorizzazione moderna ed ecosostenibile di un’area pregiata che merita interventi mirati e concreti per lo sviluppo economico e turistico. Mettere da parte il Ponte, questo monumento allo spreco di denaro pubblico e dal forte impatto ambientale, è infatti una delle premesse per avviare in Sicilia e in Calabria uno sviluppo diverso, sano, sostenibile”.