Comunità energetiche: un’occasione da non perdere

pubblicato su nuoverigenerzioni.eu

crisi climatica in atto è sempre più drammatica come testimoniamo anche gli ormai sempre più frequenti fenomeni meteorologici estremi che si ripetono persino alle nostre latitudini. E sulla necessità di affrontarla con decisione, a parole sembrano (quasi) tutti d’accordo. Transizione dall’era fossile a quella delle rinnovabili: questa la strada tracciata dall’Europa e dagli accordi internazionali sul clima. Una strada che sarebbe anche agevole dal punto di vista economico dato che l’innovazione tecnologica rende sempre più conveniente il fotovoltaico, l’eolico e le altre rinnovabili e che dal punto di vista dell’occupazione potrebbe garantire aumenti significativi (si veda a livello globale il rapporto di IRENA, l’Agenzia intergovernativa Internazionale per le energie rinnovabili www.irena.org). Ma purtroppo sia a livello internazionale (come dimostrano i deludenti risultati della recente COP27 egiziana) che a livello nazionale andiamo troppo lenti. Read More…

XV Forum QualEnergia

Presentati i dati del report Legambiente “Stop sussidi ambientalmente dannosi”

Nel 2021 in Italia stanziati 41,8 miliardi di euro per le fonti fossili? Ben 7,2 miliardi in più rispetto all’anno precedente. Il settore energetico quello con più voci di sussidi e che potrebbero aumentare con le politiche energetiche in tema di gas, vedi rigassificatorI. Eppure 14,8 miliardi sono eliminabili già entro il 2025, investendo queste risorse su rinnovabili,  reti, efficienza, mobilità e molto altro . Legambiente: “Al Governo Meloni e al Ministro dell’ambiente indichiamo le nostre sette proposte per accelerare la transizione energetica. Primo passo: nella legge di bilancio in discussione si preveda la rimodulazione e la cancellazione di questi sussidi entro il 2030”    Read More…

Confusione al Governo

Pubblicato su Quale Energia

Quali saranno le politiche energetiche del centrodestra al Governo?

Intanto dobbiamo analizzare il punto di partenza. Veniamo da una legislatura in cui il partito di maggiornaza relativa che è sempre stato al Governo (il M5S) si è sempre dichiarato a favore delle rinnovabili e “nemico” delle fossili, e quando ha ceduto la premiership ha preteso che il Ministero che se ne sarebbe occupato assumesse il beneaugurante nome di “Ministero della trasizione ecologica”. Inoltre anche il premier Draghi sin dal suo discorso di insediatura si era impegnato a rispettare gli obiettivi europei in termini di riduzione delle emissioni di gas climalteranti e di aumento importante delle fonti rinnovabili. Read More…

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