Oleodotto Dakota, perché Intesa San Paolo è coinvolta

pubblicato su TuttoGreen

Donald Trump ha cominciato il suo mandato con una moltitudine di ordini esecutivi tesi a smantellare alcuni dei segni politici distintivi dell’era Obama, con l’obiettivo di esaudire le proprie promesse ai gruppi di interesse che lo avevano sostenuto nella sua campagna elettorale. E così il controverso MuslimBan (sospeso dalla magistratura) , gli atti che cancellano le restrizioni su inquinamento delle acque che Obama aveva imposto a chi gestiva le miniere di carbone, persino la proposta di indebolire le norme anticorruzione per Big Oil che operano all’estero hanno segnato queste prime settimane trumpiane. E hanno ovviamente scatenato le proteste degli ambientalisti americani – da organizzazioni come il Sierra Club, la più grande associazione Green degli Stati Uniti, a 350.org il movimento più diffuso in azione contro il climatechange. Read More…

Trump e Marchionne uniti nella svolta anti-ambientale. Che ne pensano Grillo e Renzi?

pubblicato su huffingtonpost.it

Capace come pochi al mondo (nemmeno Berlusconi) di dire tutto e il contrario di tutto, Donald Trump ricevendo alla Casa Bianca i capi di Ford, Generale Motors e Sergio Marchionne Ceo di Fiat-Chrisler, ha dichiarato di essere una persona attentissima all’ambiente, di essere pure stato premiato per questo, e poi ha aggiunto: “I nostri amici che vogliono costruire fabbriche negli Stati Uniti non riescono a ottenere i permessi relativi al rispetto dell’ambiente. L’ambientalismo è fuori controllo”. Read More…

Se la sinistra di Sel e Fassina fa il verso ai populisti

È una lettura istruttiva e sorprendente il documento-base del prossimo congresso fondativo di Sinistra Italiana, in programma a Rimini dal 17 al 19 febbraio prossimi. In 66 mila caratteri e 16 capitoli, il nuovo partito che raccoglie l’eredità di Sel prova a definire se stesso, la sua visione del mondo e dell’Italia, le sue proposte per il futuro. Read More…

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