Incenerimento da rifiuti al centro della campagna “unfake news” di Legambiente e La Nuova Ecologia

puibblicato su La Nuova Ecologia

L’inceneritore è green

Falso. L’Unione Europea, che pure come è noto deve sempre cercare compromessi fra interessi economici contrastanti e dei suoi paesi membri spesso in conflitto, su questo tema è chiarissima: l’incenerimento dei rifiuti non può essere compreso nella tassonomia (il suo regolamento che stabilisce cosa è finanziabile e cosa non lo è) perché non rispetta il principio basilare Do not significant harm (non fa danni significativi) all’ambiente e al percorso di decarbonizzazione in cui la UE si è impegnata con obiettivi vincolanti al 2030 per raggiungere net zero al 2050. Una scelta ribadita di recente quando la Commissione Ue rimandò indietro una prima bozza di PNRR preparata dal nostro Governo dove erano previsti, tra gli altri interventi, sia l’incenerimento da rifiuti che l’idrogeno blu (con cattura della CO2) bocciandoli entrambi Read More…

Caldo africano e cortocircuiti (soprattutto) italiani

 

pubblicato su Huffington Post

Rasenta il surreale la dissociazione, meglio la schizofrenia informativa sul tema della crisi climatica. Da una parte toni allarmati, molto e giustificatamente allarmati sul riscaldamento globale in atto, dall’altra spazio abbondante e spesso compiaciuto ai “frenatori”, a chi dalla politica alle rappresentanze sociali – due esempi italiani per tutti, entrambi di nome Carlo: il leader di Azione Calenda e il presidente di Confindustria Bonomi – invita a decelerare nel cammino per “decarbonizzare” le nostre e economie e in generale i nostri consumi energetici azzerando l’utilizzo di combustibili fossili, che per la quasi totalità degli scienziati del clima è l’unica via plausibile per impedire che la crisi climatica, letteralmente, ci divori. Read More…

L’insegnamento della storia (sulle rinnovabili)

pubblicato su Pianeta Terra

C’eravamo già. Quando nacque ANEV. Non bello dal punto di vista anagrafico, ma mi ha colpito – rimettendo a posto un po’ di carte – trovare un mio comunicato stampa del 2001 in cui da Direttore Generale di Legambiente polemizzavo con il “Comitato nazionale del paesaggio” (non so neppure se quel comitato esiste ancora, ma ci sono comunque suoi degni emuli) per non so più quale loro dichiarazione contro un progetto eolico, concludendo con queste parole “Che poi un’associazione che si definisce ambientalista faccia della lotta agli impianti eolici il suo primo cavallo di battaglia è un pessimo segnale”. Ahime ancora attuali se si leggono le cronache – un esempio per tutti – dal Mugello in cui un progetto di parco eolico costruito con pazienza e attenzione in un processo partecipativo che ha portato alla sua autorizzazione in conferenza di servizi non è servito a fermare la Soprintendenza locale nel fare ricorso spalleggiata – ancora! – da sedicenti associazioni ambientaliste. Read More…

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