Recovery Fund e transizione ecologica: fino a che punto fidarsi?

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ECCO A VOI IL “DECRETO COMPLICAZIONI”

pubblicato su repubblica.it

Si potrebbe chiamare “ecologia delle parole”. E’ l’idea che il linguaggio vada utilizzato in modo “pulito”, “ecologico”, con rispetto appunto per le parole e per il loro significato.

Come si sa i politici e i legislatori italiani hanno enormi problemi con l’ecologia delle parole: problemi squisitamente linguistici – le parole usate senza conoscerne bene il senso – e problemi ancora più insidiosi legati a un utilizzo volutamente ingannevole di ciò che si dice e si scrive. E’ una questione ricorrente e generale, ma ci sono casi nei quali l’abuso delle parole da parte della politica diventa eccezionale, molto più vistoso del solito. Uno è di questi giorni: è il decreto legge cosiddetto “semplificazioni”, la cui conversione è in corso tra Camera e Senato. Ecco, leggendo il testo – come proposto dal governo e come modificato dal parlamento – si capisce che tra il titolo e l’articolato ci sono frequenti contraddizioni. Read More…

Ma quali semplificazioni?

pubblicato su qualenergia.it

Quando è stato chiaro che l’emergenza Covid tra i suoi effetti ne avrebbe potuto avere anche uno positivo, finalmente il Governo avrebbe affrontato il nodo delle “semplificazioni”, tra i settori che si sono animati e hanno guardato con grande speranza all’iniziativa governativa uno dei più entusiasti era quello delle fonti rinnovabili. E’ infatti ormai evidente che il vero ostacolo allo sviluppo delle fonti rinnovabili e pulite non è tanto la riduzione degli incentivi ma piuttosto le procedure autorizzative – e molto spesso il nimby che colpisce gli impianti eolici, fotovoltaici, da biomasse, idroelettrici e geotermici. Read More…

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