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The Doha Climate Gateway assai deludente, unico risultato la sottoscrizione di Kyoto 2

Pubblicato su www.qualenergia.it Un risultato largamente sotto ciò che sarebbe necessario. Ma almeno le trattative sul clima sono ancora vive e la speranza non è stata cancellata, nonostante resistenze, veti incrociati, miopia politica diffusa: si conclude così la Conferenza di Doha. E visto da dove eravamo partiti – la vaghezza più spinta – e forse […]

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Appunti da Doha (4)

Come quasi sempre in questi vertici, di cui questo sembra ahimè il più stanco e depresso, il giorno prima di quello conclusivo sembra tutto sia fermo. Come in attesa del rush finale che porti a un qualche accordo seppur minimo. Le proposte sul tavolo restano quelle di ieri. E di solito è la presidenza del

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Energia: auguri a Enel, ma stop a centrali a carbone

 “Auguri all’Enel per i suoi primi 50 anni, che hanno coinciso con un pezzo di storia energetica, economica e sociale, del Paese. Siamo certi che l’azienda continuerà  ad essere una parte fondamentale del sistema produttivo del Paese, magari con quella saggezza in più dettata dall’età  e dall’esperienza degli errori commessi, a partire dai propositi nuclearisti,

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Appunti da Doha (3)

Eppur si muove. Sotto l’apparente superficie di una trattativa che sembra in stallo, forse si apre uno spiraglio per due proposte convergenti che vengono dal Brasile (quindi da uno dei leader degli emergenti) e da Aosis (il gruppo delle piccole isole, i più a rischio). Due, come è noto, sono le trattative parallele ed entrambe

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A Doha l'Italia con l'Europa più avanzata

Dichiarazione di Stella Bianchi, responsabile ambiente Pd, e del Sen. Francesco Ferrante, responsabile politiche cambiamenti climatici Pd. In questi giorni in cui la trattativa, come previsto, procede attraverso molte difficoltà  e difficilmente si può essere ottimisti sul risultato complessivo finale, la novità  è che l’Italia mette il suo peso insieme alla parte più avanzata d’Europa

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Appunti da Doha (2)

Pubblicato su qualenergia.it In una giornata in cui poco di concreto succede al Centro congressi e sono pochi o nulli i passi avanti nella trattativa, mentre la deadline di venerdì si avvicina pericolosamente, forse è più utile per i lettori di questi miei appunti quatarini che io racconti l’incontro avuto con i ricercatori del Centro

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A Doha incontro con il Centro Studi di Al Jazeera

Pubblicato su formiche.net A Doha in occasione della Conferenza Onu su Cambiamenti Climatici – COP18 – in corso di svolgimento in questi giorni, ho avuto occasione di incontrare, il Direttore del Centro Studi di Al Jazeera Salah Eddin Elzein, accompagnato da alcuni dei suoi ricercatori. Intanto una conferma evidente della “politicità ” dell’operazione Al Jazeera :

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Decreto Ilva, Ferrante: «Indispensabile e storico, ma l'ultima versione ha norma discutibile»

Pubblicato su greenreport.it Il decreto sull’Ilva era indispensabile, introduce per la prima volta nella storia repubblicana la possibilità  di arrivare all’esproprio, ma contiene almeno un paio di elementi che suscitano perplessità . Questo il giudizio sintetico sullo strumento adoperato dal Governo. Prima però di entrare nel dettaglio, credo non si possa e non si debba  tacere

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Ilva: testo finale del Decreto peggiorato rispetto a previsioni

 “Bene riferimento a esproprio” “Il testo finale del decreto sull’Ilva è peggiorato rispetto alle bozze circolate in precedenza. In particolare, stabilire che in tutti gli stabilimenti industriali con oltre 200 dipendenti l’attività  produttiva possa proseguire in via derogatoria per tre anni anche in presenza di gravi problemi di inquinamento, significa di fatto alimentare l’idea, sbagliata

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