Parco eolico in Adriatico: l’alleanza del no che unisce i conservatori

pubblicato sul Corriere di Romagna

C’era da aspettarselo. Sì, era prevedibile che il progetto di un parco eolico al largo delle coste romagnole si scontrasse con l’abituale “no” di quel “Nimby” antiecologico, paradosso molto italiano, per il quale nel nome dell’ambiente ci si oppone a qualunque nuovo impianto che utilizzi energie rinnovabili – vento, sole, biomasse – e così, di fatto, alla possibilità concreta di abbattere l’uso delle fonti fossili, cioè di aggredire la causa principale della crisi climatica e dell’inquinamento atmosferico. Read More…

La statua resti dov’è: ma le idee (recenti) di Montanelli su donne e neri fanno ribrezzo

pubblicato su Huffingtonpost.it

Indro Montanelli è stato un grande giornalista? Certamente sì, ma questo non deve impedire di valutarne gli atti, le parole, le idee con un minimo di verità. Per quanto riguarda gli atti, quello che Montanelli compì nel 1935, giovane soldato nelle truppe italiane d’invasione in Etiopia, e che in questi giorni è ritornato d’attualità è indiscutibilmente orrendo. Read More…

Sette anni fa Marino sindaco, cinque anni fa fu defenestrato, oggi Roma sprofonda

pubblicato su Huffingtonpost.it

Chi si ricorda di Ignazio Marino? Esattamente sette anni fa, il 12 giugno 2013, il “marziano a Roma” – così, parafrasando Flaiano, intitolerà Marino un suo libro di “memorie capitoline” – veniva proclamato sindaco, eletto a furore di popolo (63,9% nel ballottaggio con il primo cittadino uscente Alemanno). Pochi mesi dopo arrivò la tempesta giudiziaria che prese il nome di “Mafia capitale”, rivelatrice di un intreccio antico, profondissimo di malaffare con protagonisti e complici sia nella destra che nella sinistra romana. Sul piano politico fu l’inizio di un inarrestabile piano inclinato, fino all’ottobre 2015 quando Marino venne “defenestrato” dal suo stesso partito, il Pd divenuto nel frattempo renziano che lo vedeva nemmeno come un “marziano” ma come un “nemico” e fece dimettere davanti a un notaio i propri consiglieri (26 su 50) per ottenerne la decadenza. Da allora è tornato al suo mestiere, quello di chirurgo. Vive a Filadelfia e lavora nell’ospedale della “Jefferson University”, da medico è impegnato su uno dei fronti più caldi della lotta contro la pandemia negli Stati Uniti (la Pennsylvania, lo Stato di Filadelfia, conta a oggi 80 mila casi accertati e oltre 6 mila morti). Read More…

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